“Il Raffaello dell’Ambrosiana. In principio il Cartone” è questo il titolo dell’esposizione che si apre oggi, 27 marzo, presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Si tratta di una importante evento che, dopo tantissimi anni, offre al pubblico la possibilità di vedere il cartone preparatorio, o meglio il disegno, realizzato da Raffaello Sanzio per la Scuola di Atene, uno dei quattro affreschi, commissionati da papa Giulio II al grande maestro del Rinascimento, che decorano la Stanza della Segnatura in Vaticano. Tra le particolarità del cartone la sua grandezza, misura infatti 285 x 804 centimetri, ovvero è in scala 1:1 rispetto all’affresco vaticano, e soprattutto che esso fu realizzato integralmente da Raffaello. Il capolavoro rinascimentale giunse poi alla Pinacoteca Ambrosiana nel 1610, come prestito del conte Fabio II Visconti; e nel 1626 venne venduto da Bianca Spinola Borromeo, vedova Visconti, all’istituzione milanese. Da allora l’opera ha subito la depredazione francese durante il periodo napoleonico per poi ritornare in Italia nel 1815, con il recupero delle opere trafugate, e le vicissitudini di due guerre mondiali, con lo spostamento del cartone prima a Roma e poi in un caveau di una banca lombarda. Solo nel 1966 venne realizzata, da Luigi Caccia Dominioni, un apposito alloggiamento nella Sala 5 della Pinacoteca. Nel 2014 la Veneranda Biblioteca Ambrosiana e la Fondazione Cardinale Federico Borromeo hanno avviato un progetto di restauro conservativo, conclusosi nel 2019. Oggi l’opera è stata collocata in un nuovo alloggiamento nella Sala 5, riallestita per l’occasione con un progetto dell’architetto Stefano Boeri e dove sono presenti anche apparati che ne illustrano la storia ed il restauro.