Gli italiani ed il loro smartphone, un piccolo mondo contenuto nel palmo della mano. Ad organizzare e potenziare questo piccolo mondo ci sono le applicazioni, scaricabili da quell’universo di internet. E così nel nostro circuito palmare interconnesso, in modalità responsive c’è di tutto: dal meteo alla finanza, dalla cucina ai viaggi, fino alla prossima “app” nata come risposta all’emergenza sanitaria del COVID-19. Eppure, in questo flusso di dati scaricabili, sembrerebbe mancare qualcosa che ci connetta con il nostro patrimonio, fatto di monumenti, musei, pinacoteche e così via. 

Abbiamo detto sembrerebbe, perché a guardare bene qualcosa di interessante c’è. A pensarci è stata una startupper varesina, Federica Fornelli, che ha ideato, progettato e realizzato un’applicazione dal profilo “culturale” per informare, guidare ed orientare gli utenti nella vastità artistica presente in Italia. Il nome dell’applicazione: Art and Go. L’ideatrice ci ha concesso un’intervista. Federica ci può spiegare come funziona?

Certo molto volentieri. Art and Go è una applicazione gratuita disponibile per i sistemi Android e Apple in 25 lingue. Si basa sulla geolocalizzazione dell’utente e consente di conoscere il territorio intorno a se tramite il patrimonio artistico, segnalando la presenza di musei, chiese, parchi, maddonnelle, fontane, gallerie, pinacoteche, siti UNESCO e persino relitti marini in Sicilia su cui scendere con diving autorizzati. La sua legenda è veramente molto ricca. Cliccando sull’icona si apre la scheda descrittiva del luogo, con tutte le informazioni utili alla visita, come orari, chiusure, costi, modalità di prenotazione, riferimenti web, giorni di chiusura.

Lo scopo è di permettere all’utente di svolgere una visita attiva al luogo, non passiva; anche per questo motivo, non abbiamo inserito immagini che tra l’altro appesantirebbero la navigazione e consumerebbero banda internet. Art and Go è immediata ed agile. E’ anche possibile segnalare luoghi non ancora mappati, dall’apposita area “Crowd”. Al momento siamo a circa 15.000 monumenti, ma siamo impegnati nell’arricchire il nostro database. Art and Go ha anche un’altra funzione che al momento non abbiamo ancora esaltato: può infatti raccogliere fondi per l’arte grazie al civic crowdfunding. In pratica mettiamo in contatto la realtà museale/artistica con i potenziali donatori che, in tutta sicurezza, utilizzano strumenti di pagamento digitali per le loro donazioni. E’ un modo semplice ed efficace per rispondere all’articolo 9 della Costituzione Italiana e raccogliere somme utili per la tutela dei beni artistici.

In qualità di utenti noi “usufruiamo” di un prodotto finito e pronto all’uso, eppure molti di noi non sanno quanto lavoro c’è a monte di Art and Go, ci può spiegare cosa avviene prima?

Sicuramente questo lavoro si basa su passione, metodo e competenze. La passione dà la carica e illumina la via anche nei momenti bui e confusi. Il metodo? Occorre conoscere bene gli strumenti e le tecnologie che l’informatica offre e saperli armonizzare in una soluzione, anche se diversi tra loro. Non si tratta di IoT (Internet of Things), ma di utilizzare quanto disponibili e metterli a regime in un progetto. Le competenze sono importanti su tutti i livelli, ci sono aspetti legali, storici, linguistici, tecnologici. Per esempio anche la competenza linguistica è necessaria per valutare la qualità della traduzione. Se dovessi scegliere un’espressione per definire tutto il lavoro non posso non definirlo “un costante lavoro di ricerca ed acquisizione” .

Il nostro Paese, non è un caso, che sia definito Museo Disseminato, ma noi italiani per primi non lo conosciamo ed è qui che è scattata la voglia di renderlo facilmente fruibile a tutti, con un gergo semplice e chiaro. Mi auguro che il nostro lavoro serva anche a fare aumentare il senso civico. Noi siamo orgogliosi di essere italiani, così orgogliosi che abbiamo inserito anche i Musei della Difesa. Questi musei, dimenticati ed ignorati, conservano pezzi di storia importante, come quello per esempio dell’Aereonautica a Vigna di Valle, o il Museo della Motorizzazione Militare a Roma in Viale dell’Esercito, oppure quello degli Alpini o gli Arsenali. Tutti aperti e con ingresso gratuito.

Lei parla spesso di start-up a vocazione sociale, di crowdfunding e valorizzazione del patrimonio del territorio, concetti che sembrano in controtendenza rispetto al mondo“global” che pareva vincente fino ad ora, privilegiando invece la dimensione “g-local” della cultura. Ci spieghi cosa significa per lei.

Essere una start up a vocazione sociale è una scelta che esprime senso civico e obbliga a calcolare il proprio SROI (Social Return of Investiment), ovvero l’impatto sulla società che si ha con le proprie attività. Per noi, per esempio, quanti utenti hanno scaricato la applicazione, quale lingue hanno utilizzato ed altri parametri contenuti in un documento (obbligatorio) di impatto sociale. Diverso è il tema del crowdfunding, che desidero specificare essere civic crowdfunding, ovvero una modalità che ha la sua forza nelle persone (crowd) che raccogliendo micro donazioni (2,5,10 euro) con pagamenti digitali, ottengono somme da utilizzare per specifici progetti promossi da enti e associazioni. Interessante e fondamentale, esso non può mai essere utilizzato per ripianare i debiti di alcuno.

E’ diverso dall’equity crowdfunding spesso citato dai media, che invece è regolamentato da CONSOB, ma per cui le persone diventano dei veri e propri soci, correndone i rischi di ogni società. Nel civic crowdfunding non si è rimborsati, al massimo si riceva una reward come un cappellino, una maglietta, una foto.

Forse sono stata antesignana pensando di valorizzare il patrimonio italiano, ma sicuramente il turismo 2020 vedrà gli italiani scoprire finalmente il proprio Paese, dove ogni anno arrivano 78 milioni di turisti. Assurdo che voliamo dall’altra parte del mondo e non conosciamo la bellezza del nostro paese in cui tutte le civiltà sono passate! Siete mai stati a Kainua? Mi chiedono subito tutti se è in Thailandia o in India o chissadove. Kainua è il nome etrusco di Marzabotto, un incredibile sito archeologico vicino a Bologna! Una gita da fare in giornata, sull’Appennino, che consente di conoscere e scoprire una città di 2.500 anni fa e il piccolo ed interessante Museo e questo senza volare, senza fusi orari. A me pare assurdo, viaggiare tra i Continenti e non conoscere casa nostra, non trova anche Lei?

Come Kainua ci sono tantissimi altri luoghi. Noi italiani siamo i primi che potremmo contribuire alla riduzione dell’inquinamento da idrocarburi e ridurre il consumo di risorsa fossile, perché abbiamo tutto nel nostro Paese: arte, siti UNESCO (55), paesaggi naturali, oasi, siti archeologici di qualsiasi epoca. Per non parlare poi della ricchezza anche del nostro turismo enogastronomico, che è un altro degli aspetti che il turista cerca nella magica Italia. Direi che Covid 19 è un’opportunità per conoscere e fare decollare questa diversa visione del turismo.

Siamo alla fase 2: Federica Fornelli prende il suo smartphone, accede ad Art and Go e dove va o dove si fa guidare?

Guardi, io stessa che l’ho creata e conosco la varietà del database, mi diverto tutte le sere a girare l’Italia dal divano scegliendo punti a caso della nostra penisola. E’ semplice, ci possiamo spostare sulla cartina semplicemente con le dita. Ecco, ora siamo a Venezia. Amo questa magica città, e qui trovate qualcosa che è veramente una chicca. In questa lunga quarantena, tutte le sere, il giornalista ed autore veneziano Alberto Toso Fei, dalla sua pagina Facebook “Venezia in un minuto”, si collegava a mezzanotte e narrava una storia, una leggenda veneziana. Ecco, questo patrimonio culturale intangibile è nascosto dietro a queste icone (pennini), se Lei clicca può accedere ai video e scoprire qualcosa di Venezia di speciale. In futuro estenderemo le leggende anche ad altri luoghi. Tra l’altro, speriamo in autunno, tutti noi che ci collegavamo tutte le sere, ci troveremo in  una grande festa alla scuola di San Giovanni a Venezia. Un momento di gioia organizzato da Alberto Toso Fei, per ritrovarci nell’amicizia che ci ha legato. La sua pagina ha circa 21.500 follower e la sera eravamo sempre in 200 ad ascoltare, ma ogni video ha migliaia di visualizzazioni. La cultura, l’arte, sono libertà ed educazione; sono il linguaggio trasversale delle anime, non crede?

sito web: www.people4funds.com

sito web: www.artandgo.it 

Profilo Linkedin: Federica Fornelli