“Arte sacra per trasfigurarsi. Gli arredi sacri della storia di Capua come accesso mistero” è il titolo della mostra temporanea allestita presso il Museo Diocesano di Capua, in provincia di Caserta. L’esposizione delle pregiate suppellettili liturgiche che nei secoli hanno impreziosito il tesoro della Cattedrale di Capua, è stata suddivisa in tre tappe, tre percorsi spirituali che si sviluppano in sintonia con il tempo liturgico “che la Chiesa vive nella centralità del Mistero Pasquale di Cristo”. Nella prima tappa, dal 20 marzo al 20 aprile, che ha come tema “L’arte: via nel deserto quaresimale” e segue il cannino penitenziale e di crescita spirituale della Quaresima, il visitatore sarà accompagnato nella riscoperta di quei manufatti sacri utilizzati nel corso dei secoli per condurre “come via” il credente nel desiderio di conversione e di rinascita. Nella seconda tappa, dal 27 aprile al 26 maggio, intitolata “L’arte racconta la Pasqua”, la liturgia esprime, con la ricchezza dei suoi linguaggi, l’importante passaggio dalla morte alla vita e, allo stesso modo, anche le suppellettili sacre sono caratterizzate da simboli e colori: il colore bianco, l’oro, le pietre ornamentali e i motivi floreali non sono altro che il rimando visivo più imponente della vita nuova a cui il Risorto chiama ogni uomo. La terza tappa, dal 1 al 20 giugno, con il titolo “Ecce Panis Angelorum. Il culto eucaristico nell’arte e nella religiosità popolare”, pone l’accento sull’Eucaristia, fonte e culmine di tutta la vita cristiana, e sulla solennità del Corpus Domini, dove forme di culto e di pietà popolare esprimono, attraverso le processioni e la partecipazione dei fedeli nell’addobbare strade e palazzi, il legame tra il credente e Cristo.